Strumenti

Il Fleyé

Nel 1958, all’interno del gruppo folkloristico La Clicca de Saint-Martin-de-Corléans, nasce uno strumento a percussione che si è poi diffuso in tutta la regione, il Fleyé o Fléau.

Nato come attrezzo agricolo per battere il grano e dividere i chicchi dalla paglia, nel 1958 Vittorio Bovi (membro del gruppo) lo ha trasformato in uno strumento a percussione per accompagnare il suono melodico della fisarmonica.

I due elementi che originariamente lo componevano, sono stati modificati e convertiti rispettivamente in un bastone, sul quale sono state inserite due casse armoniche in legno, e in un bastoncino più piccolo utile a suonare lo strumento. Infine sono stati inseriti campanelli e fiocchi colorati per arricchire il Fleyé.

Un ulteriore strumento nato all’interno del gruppo La Clicca è lo Xilophone de la grandze.

la-clicca-1.jpeg                        Il Fleyé - La Clicca

Lo Xilophone de la grandze

Creato negli anni ’70 da Claudio Vigna, membro del gruppo, anch’esso riprende uno strumento agricolo.

In effetti, quando vi era la necessità di battere il grano in aree più scoscese o nei sottotetti, l’impiego del Fleyé era alquanto complesso, per questo si prediligeva l’uso di particolari bastoncini a semiluna battuti in ginocchio.

Queste bacchette sono state rinvenute nella vallata di Champorcher (in Valle d’Aosta) grazie a specifiche ricerche etnologiche e etnografiche condotte da Claudio Vigna, che le ha poi ridotte in scala ed impiegate per suonare lo xilofono da lui creato.

Con questo strumento a percussione, che accompagna il suono della fisarmonica, si simboleggiano i movimenti realizzati dai contadini di un tempo durante la battitura del grano in ginocchio all’interno dei rascard valdostani.

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